top of page

Qualcuno ha detto.. PLAYLIST?! Ma come sono? E quante?

  • Immagine del redattore: Rapper Hacks
    Rapper Hacks
  • 27 mar 2024
  • Tempo di lettura: 3 min

persona che scorre della libreria di spotify per scegliere la playlist


Hai mai pensato anche tu la stessa cosa? O ti sei mai chiesto quanti tipi di playlist esistano su Spotify e come funzionano? Oggi parliamo di questo!

 

Spotify è, al momento, la più grande piattaforma al mondo di streaming, e ha sviluppato tutta una serie di funzioni per aumentare la fruibilità della stessa. Le playlist sono uno strumento molto importante per gli artisti, perché possono aiutare un sacco ad aumentare i propri numeri e far girare la  propria musica.

 

Esistono diversi tipi di playlist:

·      Playlist Editoriali

·      Playlist Editoriali personalizzate

·      Playlist Algoritmiche

·      Playlist Personali degli artisti

·      Playlist Personali degli utenti

 

Conosciamole meglio e capiamo come sfruttarle al meglio, iniziando dalle playlist editoriali.

 

Le playlist Editoriali, sono tutte quelle playlist create e gestite dagli editori di Spotify che selezionano le migliori tracce pervenute anche tramite il Pitch che viene fatto all’interno di spotify for artist prima dell’uscita del singolo, e per le quali non ci sono certezze di ingresso da parte di nessuno, quindi, come vedremo meglio in un post più avanti, non fidatevi di chi vi garantisce ingressi in Editoriale e tantomeno non fissatevi con il dover a tutti costi entrare in una di queste. Sicuramente riuscire a farne parte da un bel boost e tanta visibilità all’artista, ma, per avere più possibilità di un piazzamento bisogna intanto portare il miglior prodotto alle orecchie degli editor, impeccabile sotto ogni punto di vista e sicuramente “catchy” per l’ascoltatore.

 

Le playlist Editoriali Algoritmiche (ad esempio Radici HipHop), a differenza di quelle Editoriali classiche, sono create dagli editori con l’aiuto degli algoritmi, che vanno a prendere da una list di tracce selezionate quelle migliori da inserire all’interno delle stesse, che vengono mischiate a quelle scelte dagli editori per creare la miglior selezione per quell’ascoltatore.

 

Le playlist Algoritmiche sono tutte quelle come “Release Radar”, “On Repeat”, “Discover Weekly” “Your Daily Mix” che vengono create automaticamente dagli algoritmi di Spotify dove sono incluse tutte le ultime uscite degli artisti seguiti dall’ascoltatore e, in playlist come “Discover Weekly” tracce di artisti che l’algoritmo identifica come simili a quelli già seguiti. È importante quindi riuscire a far funzionare e girare l’algoritmo in modo tale da poter generare sempre più ascolti all’interno di queste playlist per trovare nuovi fan.

 

Le playlist personali degli artisti sono invece tutte quelle playlist che possono (e dovrebbero) essere create dall’artista stesso per riuscire ad aumentare le interazioni con i fan, nuovi e vecchi, ma non solo!

Bisogna però stare attenti a come vengono impostate, sicuramente non bisogna solo focalizzarle su se stessi, ne usare la stessa per farla aumentare di follower e spingerla per far crescere gli streaming delle proprie canzoni, ma al contrario dovrebbero essere usate per condividere le proprie tracce preferite divise magari per mood/genere, o condividere altri artisti che supportiamo o stimiamo e che non hanno grandissima visibilità, per poter creare un network tra artisti e aumentare le probabilità di farsi conoscere a possibili nuovi fan, magari anche in nicchie differenti da quelle standard.

 

Passiamo all’ultimo tipo di playlist, forse tra le più importanti sulla piattaforma.

In quanto create dagli utenti stessi e non essendoci quindi nessun algoritmo o influenza da parte dell’ascoltatore, le playlist pubbliche degli utenti sono quelle che ci permettono di aumentare sempre di più gli ascolti e far crescere la fanbase organicamente e con utenti realmente interessati a quello che facciamo. Più utenti salvano le nostre tracce più l’algoritmo imparerà a capire come suggerire musica nuova agli altri utenti e, soprattutto, suggerirà con maggiore frequenza la nostra musica a quegli utenti che magari ancora non hanno iniziato a seguirci ma che si sono affezionati ad un singolo in particolare, magari proprio quel featuring che aspettavamo di far uscire da tempo e che finalmente, una volta uscito, ha portato i suoi frutti!

 

 

Possiamo dire quindi che le playlist generate dall’algoritmo e quelle create dagli utenti sono le più importanti all’interno della piattaforma per diversi motivi, tra cui l’alta possibilità di esserne all’interno, perché in un caso sono gli utenti a decidere se aggiungervi o meno e dall’altra è l’algoritmo che inserisce la traccia in base ai gusti simili dei vari ascoltatori; e la più alta probabilità di espandere la propria fanbase e aumentare i propri numeri, perché’ più playlist vuol dire più possibilità di riproduzione casuale.

Quindi non fasciamoci la testa pensando solamente alle playlist editoriali o non editoriali ma concentriamo le nostre energie nel dar vita al miglior prodotto possibile e a spingere sempre più in alto l’asticella!

 
 
 

Commenti


bottom of page